L'ho scoperta solo di recente, non ho mai visto nessun ciclista girare per andare a prendere quella strada e non ne avevo sentito mai parlare da nessuno. Le alternative sono due: o è semi sconosciuta oppure... è troppo dura!
E' stato per caso che l'ho trovata, arrivati in fondo, ma proprio in fondo alla valle di Faetano l'unica alternativa è "girare" la bici e tornare indietro, tutte quelle viuzze nella zona industriale sotto Faetano sono morte o diventano sterrate, quindi terra per i bikers. Tutte tranne una. Se si arriva in fondo alla "Valle" come suggerivo nel post precedente, cioè facendo il "giro delle industrie" (zona industriale, si gira in tondo per rimettersi sulla strada dell'andata... giro delle industrie, non fa una piega) passando da basso, da destra per intenderci, si arriva ad un incrocio. Qui si può salire per lo strappetto di 150 metri al 10% che poi permette di imboccare la discesina per riprendere la strada dell'andata, oppure si può girare a destra e segire le indicazioni per il canile dell' A.P.A.S. , ma invece di andare al canile seguite la curva a gomito verso sinistra, e poi di nuovo a sinistra anche perchè a destra è strada bianca.
L'inizio è facile, i primi 600 metri oscilla tra il 7% e il 3%, poi arriva la prima rampa, 500 metri con pendenza media dell' 11,4%. Poi però si respira. Si perchè la particolarità di questa salita non è solo che è dura, ma il fatto che sale a "gradini". Addirittura superato questo primo tratto duro la strada per un centinaio di metri è in leggerissima discesa. Poi riprende subito dura, ma senza costanza, 250 metri al 9,5% e poi 150 metri al 13%. Poi si respira ancora poi un altro gradino di 200 metri al 12,5%. Indovinate un po? ancora una breve boccata d'aria e un altro gradino al 12% e poi... no stavolta niente boccata d'aria. Al suo posto una bella rampa al 16%, solo 200 metri ma sono tosti, anche perchè questi ultimi 400 metri, il tratto al 12 più questo al 16 sono 400 metri al 14,2% di media. Uno può pensare "400 metri sono corti", beh... se non siete allenati e state facendo la stratosferica velocità di 8 km all'ora, questi 400 metri dureranno la bellezza di 3 minuti, 3 lunghissimi minuti al massimo dello sforzo. Poi...no, non spiana, altri 300 metri al 9,5%, poi si finalmente si respira per un po'. Ma è una salita corta, qui ogni tratto è corto, soprattutto quelli in cui si respira, in prossimità dell'incrocio la strada torna a salire ma non oltre il 6%. All'incrocio si prende a destra e ora stanno per arrivare altri 450 metri all' 11,3% gli ultimi 150 dei quali sono tutti al 13,5%. Un attimo prima di arrivare all'incrocio, ma proprio un attimo prima la pendenza si dimezza. Ora siete a Borgo Maggiore e potete dire di aver fatto una delle 3 salite più dure per arrivare in "cima" al monte Titano, ma nessuno lo chiama così perciò dite pure San Marino. In totale la salita misura 4 km, si compie un dislivello di 325 metri. E' una stradina stretta l'asfalto in certi tratti è messo male, molto crepato, e indovinate un po... proprio nei tratti dove la strada si inerpica di più. La pendenza media non rende giustizia a questa salita che pur lasciando spazi per riprendere un attimo fiato, è molto tosta. Ah già la pendenza media è dell' 8,1%.
Continua...